Domotica ed Assistenti Vocali (Alexa,Google Assistant)

Oggi cambiamo argomento. Assistenti vocali e domotica in generale. Premetto ero molto scettico i motivi erano in primis che fondamentalmente non sono cose fondamentali, il secondo era che parlare con un robottino o “alieno” come lo chiamo io lo trovavo estremamente dissociativo dal punto di vista sociale. Fino ad ora, si ho siri su iphone ma l’ho sempre e solo trovato comodo esclusivamente per effettuare chiamate vocali dall’auricolare bluetooth senza toccare il telefono quindi un’utilizzo banale anche se utile, con questo non sminuisco siri ci mancherebbe.

Preso dalle mie “voglie” tecnologiche ad approfittando della settimana del black friday mi sono incuriosito quando ho visto il google home in un negozio a 19,99 euro. Mi son detto ma si male che vada per 20 euro è pur sempre un’altoparlante esterno a prescindere dall’assistente vocale.

Per usarlo ovviamente si necessita di una connessione internet wi-fi ed avere l’app Google Home su uno smartphone sia ios che android. La configurazione non è difficile abbastanza intuitiva anche se come per ogni cosa ci vuole un po di pratica. L’articolo non spiegherà volutamente configurazioni o cose molto tecniche per le quali esistono già migliaia di risorse in rete nonchè il supporto Google (chat,telefono,forum,etc.) quindi mi limiterò a raccontare l’esperienza d’uso.

Lo chiamo “l’alieno” perchè in effetti ha la forma di un piccolo disco volante. Dopo averlo accoppiato alla rete wi-fi l’ho subito provato nel modo più umano possibile cioè senza toccar nulla ma semplicemente parlando.

Sono rimasto stupito. La cosa più sorprendente è che capisce il linguaggio naturale (nel mio caso italiano) quindi scordiamoci i vecchi tempi dove bisognava “insegnare” ad un telefonino come riconoscere la tua voce e non sempre la riconosceva correttamente. Con questi dispositivi i microfoni sono ipersensibili quindi a differenza degli assistenti vocali degli smartphone tu posizioni il tuo “alieno” in una stanza e stai sicuro che capta i suoni.

Attraverso la parola chiave “ehi google” il dispositivo si pone in ascolto ed è in grado di effettuare una serie di cose. Le possibilità sono tante ed in continuo aggiornamento. Si passa dal chiedere che tempo fa, alle ultime notizie per passare all’utilizzo di youtube,spotify e molto altro, ovviamente previa configurazione.

Se si usa google chrome si può direttamente dal computer inviare il flusso audio (ad esempio youtube) sull’altoparlantino.

Malgrado le minuscole dimensioni volume e qualità sonora sono sopra quelle che erano le mie aspettative. 4W audio sono più che sufficienti per una stanza di media dimensione…ovviamente non è un impianto audio professionale ma per ascoltare informazioni, canzoni ad un volume medio è insuperabile. Ovviamente è “mono” ma sappiamo benissimo che per avere un vero effetto stereo bisogna distanziare e di molto le casse e starci magari di fronte ad una certa distanza per percepire lo “stereo”. Non è spesso possibile in case piccole quindi direi che non è un problema che  sia mono.

Chiamarlo Assistente Vocale ho imparato che è riduttivo. Sono delle vere e proprie intelligenze artificiali in quanto acquisiscono i dati da internet e diverse fonti (ricerche google, wikipedia, etc.) quindi nella pratica puoi chiedere di tutto, da “chi è Napoleone” a qualsiasi cosa. Carino che al mattino se semplicemente dici “ehi google buongiorno” automaticamente ti dice ora,giorno,meteo e ti riporta l’ultimo radiogiornale con le ultime notizie.

Non mancano altri comandi divertenti che fanno a volte veramente sorridere per le risposte. Puoi anche dire “ehi google raccontami una barzelletta” e ti darà delle freddure a volte anche difficili da capire …ma che fanno ridere.

Insomma gli puoi chiedere quasi tutto, raramente non ho avuto risposte.

Consigliatissimo per provare questa nuova tecnologia a prezzo veramente abbordabile.

 

Preso a quel punto dall’entusiasmo ho voluto provare anche il competitors cioè Amazon Alexa. Il dispositivo acquistato è stato un Echo Show 5. A differenza dell’echo dot questo dispositivo ha un touch display a colori da 5 pollici e mezzo, in pratica uno smartphone in orizzontale.

Anche per questo dispositivo le impostazioni base sono facili se si vuole di più si deve un pò cercare su supporto,info,etc. ma dal mio punto di vista la cosa è divertente perchè mi piace, da informatico che sono, scervellarmi per trovare le soluzioni alle mie necessità.

Alexa è perfetto a livello di riconoscimento vocale. Sinceramente non saprei dire chi riconosce meglio fra google assistant ed alexa….entrambi funzionano egregiamente anche a distanze notevoli e senza gridare.

Ecco lo Show 5 è un’altra cosa avendo un bel display  a colori. Sincero? Preso inizialmente in offerta a 50 euro in sostituzione di una vecchia radiosveglia in camera da letto.

Echo Show e comunque questi dispositivi Amazon hanno un criterio un po differente, usano le skills. Le skills sono delle app android ottimizzate per quei dispositivi. In due parole l’echo show è a tutti gli effetti un dispositivo Android e come tale lo personalizzi come vuoi. Ci sono centinaia di skills (app) che puoi installare direttamente da https://alexa.amazon.it .

Attenzione bisogna avere account amazon localizzato sennò il povero dispositivo si svia. Esempio io ho account che vale su amazon.com, co.uk, it, es, de ho dovuto un bel po richiedere assistenza per farlo funzionare in italiano puro. In questi casi il supporto Amazon è sempre disponibile, il trick è che anche se sei su Amazon.it come account principale anche la parte “Amazon digitale” (quindi musica,ebook,etc.) deve essere sullo stesso marketplace. Nel mio caso non lo era 😛

Soddisfatto dei miei acquisti mi son portato oltre scegliendo le lampade inteliggenti. In pratica sono lampade led con normalissimo attacco “grande” (E27) che all’interno hanno connettività wi-fi e si interfacciano con entrambi gli assistenti di cui sopra scrivevo.

La configurazione è semplice. I pregi sono tanti, forse troppi. Le puoi usare come normali lampade a LED co notevole risparmio energetico. Una lampada da 7W di consumo reale equivale a 60W delle vecchie lampade. Una da 9W equivale a lampada da 90W. Prezzi? Durante il black friday 2 da 60W a 14 euro, dopo due da 90W a 24 euro. Insomma prezzi abbordabili considerando anche che hanno durata di 30.000 ore.

Fermiamoci un’attimo qui. Io ho 3 ambienti: camera da letto, bagno e soggiorno. Montando in camera e bagno due da 60W …consumo 14W reali, montando in soggiorno quella da 90W consumo 9W se sommiamo per illuminare i tre ambienti in energia consumo con tutte e 3 le lampade accese 23W …l’equivalente della luce di una vecchia lampadina da comodino !!!

Già questo sarebbe ok per risparmiare ma c’è molto di più. Queste lampade sono “dimmerable” in pratica puoi scegliere luminosità, calore e colore. E si sono RGB hanno 16 milioni di colori. Possono fare luce bianca calda o fredda, luce verde, gialla, blue. Puoi regolare varie “scene” a seconda dell’illuminazione che preferisci.

Con la app gratuita SmartLife le controlli dallo smartphone. Le possibilità oltre al cambio intensità, colore sono infinite. Puoi programmare quando accenderle o spegnerle, puoi creare gruppi (camera+bafno,tutta casa, quello che vuoi) ed in più…….sono compatibili, per chi li ha con gli assistenti vocali (nel mio caso google e alexa) e comandarle vocalmente. Puoi, ad esempio, accoppiarle alla sveglia in modo che quando suona si accende la luce, ma non vado oltre perchè veramente ci sono troppe opzioni di personalizzazione che ad oggi neanche io conosco 🙂

Riassumo? Se avete queste lampade smart e un dispositivo Amazon o Google basta dire “Alexa accendi la luce del bagno” o “della camera” o “metti luminosità al 50%” o “metti luce blu”.

In ultimo per utilizzare queste funzioni “smart” l’interruttore deve restare acceso in modo che le lampade si colleghino al wi-fi ma…..si può benissimo utilizzarle come normali lampade senza assistente vocale, accendi e spegni l’interruttore e come ai vecchi tempi accendi e spegni la lampada.

Io ad esempio le uso così in modalità “manuale” di notte, in modalità smart di giorno. Tutto molto personalizzabile ed a secondo delle proprie esigenze e gusti.

Che dire, la domotica è fra noi, a prezzi accessibili ed alla portata di tutti.

Un’ultimissima riflessione. Molti pensano che queste IA violino la nostra privacy, SI probabile o sicuro, peccato che la gente si scorda che nel momento nel quale sei su Internet che sia un browser o uno smartphone la privacy la perdi.

 

 

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