Le batterie ricaricabili: consigli d’uso

Le batterie ricaricabili sono ormai da decenni nella nostra vita quotidiana. Da orologi a cellulari, a piccoli dispositivi elettronici, telecamere son lì giusto quindi capirne qualcosa.

Un po di storia. Le prime batterie ricaricabili erano al nichel-cadmio (NiCd). Queste batterie funzionanti si ma soffrivano del’effetto “memoria”. Cosa sarebbe? In pratica se una batteria carica al 100% la utilizzavi per metà della sua capienza e la ricaricavi la batteria vedeva se stessa con una capienza totale residua del 50%, in pratica memorizzava il tipo di uso che se ne faceva. Questo richiedeva l’accortezza di farla totalmente scaricare totalmente prima di ricaricarla il che, visto che si parla di semplici stilo, richiedeva almeno 15 ore di ricarica lenta. Non è il massimo della comodità.

Ma questa è storia, le NiCd son praticamente scomparse sostituite dalle più efficent NiMh (Nichel-metal idruro). Ovviamente questo articoletto e’ una guida pratica non andrò troppo a fondo su come funzionano chimicamente ed elettricamente.

Le NiMh sono oggi le più diffuse dalle pile AA(stilo),alle AAA(ministilo) ma in tantissimi altri oggetti elettronici di uso quotidiano.

La differenza con le prime è che hanno una maggiore capacità, minore autoscarica, maggiore durata in cicli di carica, minore effetto memoria.

Attenzione e questo vale per tutte le batterie delle quali parlerò. Ogni batteria ha un ciclo di vita, non dura per sempre. Con il passare del tempo e dei cicli di ricarica perde, di qualsiasi tecnologia sia fatta, capacità fino a richiederne la sostituzione. Ecco perchè è importante saperle “usare”.

Torniamo alle NiMh. Minore effetto memoria, enfatizziamo il “minore”. Non significa che le NiMh non hanno effetto memoria ne hanno meno delle NiCd. Nella pratica non è mandatorio ricaricarle da totalmente scariche, le si può ricaricare anche a metà o meno ma non dovrebbe essere la regola. Sempre meglio farle scaricare. Anche loro, parlande delle comuni stilo, richiedono tempi di circa 15 ore ma hanno capacità che arrivano fino a 2500mah quindi durano molto.

Ma andiamo ai giorni nostri. Oggi la nuova (rispetto alle precedenti) tecnologie sono le batterie Li-Ion (ioni di litio) e Li-Poly (polimeri di litio). Non è una “nuova” tecnologia, è l’ultima ma risale ad almeno una decina di anni fa, resta comunque l’ultima tecnologia per le batterie ricaricabili.

Questo tipo di batterie sono quelle che praticamente oggi hanno TUTTI i dispositivi con uso intensivo: smartphone,videocamere,orologi e molto altro.

Andiamo al sodo ed al pratico. A differenza delle precedenti due categorie queste batterie non hanno effetto memoria. Significa che le si può ricaricare tranquillamente anche se sono al 30/40/80% la batteria non memorizza quindi rimane efficente in piena carica quando ricaricata. Hanno anche loro un ciclo di vita quindi con il passare del tempo perdono capacità è una cosa fisiologica per tutto e tutti, invecchiano per dirla in modo divertente 🙂

Hanno dei tempi di ricarica molto più veloci. I nostri telefonini ad esempio si ricaricano in un paio d’ore ma c’è un però che finalmente è il senso di questo articolo stesso….

Gli ioni di litio sono molto “attivi” come gli sportivi per intenderci, hanno sempre bisogno di muoversi sennò …si lasciano morire 🙂

Non solo questo tipo di batteria non deve spesso essere totalmente scarica si consiglia la scarica totale massimo una volta al mese.

Quando queste batterie vengono lasciate scariche per mesi raramente o con molta difficoltà torneranno a funzionare.

Si consiglia di ricaricarle quindi spesso, anche giornalmente, saltuariamente quando sono a circa il 10%, mai da zero….gli ioni si spengono 🙂

Quindi se per il cellulare il problema non si crea perchè lo ricarichiamo giornalmente, attenzione agli altri apparati dotati di batterie al litio che si usano saltuariamente.

Ricordatevi di metterli sotto carica anche se non utilizzati almeno una volta al mese.

Un tipico esempio potrebbe essere quello della videocamera che si usa per riprendere la vacanza e poi si lascia nel cassetto aspettando l’estate successiva.

Ecco non fatelo perchè rischiate che fra un’anno la batteria non si “sveglia” più, almeno una volta al mese mettete i vostri apparati dotati di batterie al litio sotto carica.

Oltre al consiglio pratico e personalmente sperimentato il problema non è da sottovalutare. Molti dispositivi hanno la batteria sostituibile e quindi se per caso “muore” beh al masimo ne compri un’altra…tipico esempio i PC portatili, videocamere,etc. MOLTI altri invece NO: auricolari BT,piccoli dispositivi,iphone e molti altri smartphone. Ecco in quel caso far morire la batteria comporta o buttare il dispositivo (i piccoli non sono neanche smontabili) o portare lo smartphone in assistenza per sostituzione batteria interna ed i prezzi non sono per nulla economici.

Quindi che li usiate o meno ricaricate i vostri dispositivi dotati di batterie Li-ion almeno una volta al mese.

 

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