Radioddity GD-73

Qesta radiolina è troppo carina..è veramente minuscola esattamente quanto un pacchetto di sigarette antennino a parte.

Peso 157gr insomma la perdi in tasca il che non è poco. Ha solo 6 tasti nella parte anteriore ai quali si aggiungono il ptt,volume, tasto torcia e tasto per chiamata di emergenza.
Si puù collegare ad auricolare esterno già fornito in confezione (oltre alla clip ed il laccetto). L’attacco non è ovviamente di tipo Kenwood che prenderebbe troppo spazio, ma il jack con auricolare, microfono e ptt.
 
Batteria da ben 3600mah che, per quanto dichiarato dovrebbe durare 48h di standby e 16h in TX.
Mi sembra verosimile considerando che ha solodue livelli di potenza: uno <= 500mw e l’altro <=2W. Questo credo dipenda sia  a causa delle dimensioni ridotte all’osso ma anche dal fatto che nasce come PMR per il mercato americano infatti appena arrivata arriva esclusivamente con i canali PMR e chiusa a range di frequenza di quella banda. Ovviamente, per noi radiomatori, con un click nel sw di gestione la si espande nel range 406-470Mhz che rispettando il bandplan copre le frequenze assegnate in Italia al servizio di radioamatore.
Malgrado le dimensioni la radio trasmette e riceve sia in analogico che in DMR digitale TIERII Motorola cioè con i 2 timeslot. Questo la rende quindi utilizzabile su qualsiasi ripetitore DMR.
 
L’antenna stilizzata è inamovibile sia perchè ottimizzata per la banda ove opera, sia per le dimensioni ma anche per le normative PMR che proibiscono ovunque di cambiare l’antennino sui PMR.
Tuttavia lavorando i 70cm ovviamente con un pò di “carica”  si arriva al quarto d’onda (che sarebbero 17.5cm).
 
E’ uno svantaggio? No perchè di sicuro non e’ una radio pensata per essere connessa ad un’antenna esterna e fare da stazione mobile o pseudo tale, è un portatile che nasce per uso quasi esclusivamente esterno e per comunicazioni a corto raggio. 
 
Personalmente ho sperimentato che malgrado forma e dimensioni le antenne con le quali vengono fornite le radio portatili restano le migliori. Io sia nel GD-77 che nel precedente FT1D della Yaesu avevo comprato, ad esempio, per una diamond coda di topo di circa 35cm, beh dentro eguale a quella in dotazione, fuori casa ingombrante ed il guadagno è quasi esclusivamente in ricezione direi poco rendita ed in proporzione molta spesa.
La programmazione con i tasti è essenziale, i menù semplici ed i due tasti funzione sono programmabili sia per il tocco rapido che prolungato. Una piccola chicca perchè è come avere 2 tasti in più. Io ad esempio ho programmato cambio zona e potenza su P1 e scan, monitor su P2 in modo da avere rapide scorciatoie per le funzioni principali senza dover aprire il menù.
Cavo di programmazione ed alimentatore vengono dati in dotazione. Non è presente alcun cd e quindi sw ma lo si scarica direttamente da sito Radioddity ove troverete i driver usb il CPS (se di gestione e creazione del codeplug) e l’ultimo aggiornamento del firmwara.
Si ricarica come uno smartphone con il cavo usb micro (lato radio) e usb-a (standard lato PC) ed il suo piccolo alimentatore in dotazione ma si può usare benissimo qualsiasi powebank, alimentatore per smartphone o semplicemente con collegamento al PC mentre si sincronizza. Ovviamente in questo caso lo standard usb prevede un max di 500ma quindi la ricarica risulterà più lenta.
Non indicato ne in specifiche ne sul manuale c’è un utilissimo accorgimento. Una seconda porta sempre micro usb sulla batteria utilizzata esclusivamente per caricare la stessa in modo indipendente dalla radio. La stessa batteria ha accanto anche una comoda spia rossa/verde indicante lo stato di carica. Una sorpresa sicuramente piacevole.
Di prove pratiche al momento non ne ho potuto fare molte. In casa con poco meno di 2W scarsi e 5cm di antenna hai ben poco da fare ma tuttavia posso dire (verificando sulla dashboard BM) che un paio di ponti digitali in montagna a circa 50Km da casa li solletico cosi’ come i due RU di Milano città che comunque restano fra i palazzi a circa 5km in linea d’aria dalla mia posizione al chiuso fra l’altro ad un terzo piano quindi non troppo elevata. L’ho provata dentro casa in diretta e funziona sia in analogico che in dmr (mi sembra ovvio). L’audio in uscita è molto forte per quanto piccola sia ed ottime le modulazioni ascoltate in DMR sia via hotspot che via ripetitore.
Anche oggi, ad esempio, con la radio in una posizione molto interna sentivo un qso da uno dei due ripetitori digitali.
Andiamo alle mancanze di questa radio. Mancanze ma non difetti in quanto bisogna contestualizzare il tutto allo scopo per la quale nasce.
Il maggiore: non ha VFO ne rotatorio ne via tastiera. Avendo i due tasti su e giù un vfo non penso non si potesse mettere ma forse proprio perchè nata come PMR canalizzato questa possibilità non è contemplata.
Ergo non puoi scansionare la banda o digitare una frequenza bisogna sempre fare tutto via programmazione per quanto riguarda i contatti (TG), i canali (diretto o in/out ripetitore), zone,scan list ed rx list.
In fase di programmazione è necessario assegnare ad ogni ripetitore almeno un contatto (TG) di riferimento, caso contrario la radio di default non sa quale TG prendere. Meglio ancora definire anche una rx list ossia una lista di TG da associare al canale.
Tuttavia,e questa è una bella notizia, è possibile cambiare TG se memorizzato nella lista contatti così come è possibile cambiare TS e CC da menù radio e questo a prescindere dalla programmazione del codeplug. Ci sono anche altre funzioni accessibili da tastiera: TOT,data,ora e qualcos’altro ma per questo rimando al manuale che anche se inglese risulta di facile lettura e mediamente completo.
Come per tutte le radio cinesi non vi spiegheranno nel minimo dettaglio tutto ma comunque ho visto di molto peggio. In questo caso la spiegazione è semplice e lineare e consente anche ad un neofita del DMR di farsi il suo codeplug da zero armato di un bel po di pazienza.
Il display è monocromatico, molto visibile ma non si può regolare l’intensità della retroilluminazione ma tuttavia si può bloccare la tastiera e configurare i timeout di spegnimento retroilluminazione al fine di risparmio batteria.
Altro minuzia che però si spiega con lo scopo della radio: non è possibile in rx digitale effettuare alcuna modifica se c’è un canale occupata. Quando dico nessuna intendo nessuna, neanche aumentare o diminuire il volume o entrare nel menù. Per operare non ci devono essere trasmissioni/ricezioni attive. Opinabile e scomodo per qualcuno ma ha senso. Nella comunicazione one to one non hai necessità di cambiare parametri beh almeno il volume però…no neanche quello.
Per giudicarli quindi come difetti bisogna entrare nell’ottica del progetto che è molto più simile all’ottica di un canalizzato dmr per uso civile che non una radio per noi radioamatori smanettoni.
In quest’ottica si capisce che tutto il necessario c’è facile da usare e senza fronzoli.
Anche nell’ottica radioamatoriale tuttavia c’è da considerare la notevole ed abbissale differenza che c’è fra l’uso in portatile/mobile e quello in fissa.
Con il portatile accedi comunque ai ponti memorizzati e a quelle 2/3 funzioni perchè non hai il tempo di fare altro proprio perchè in movimento. Questo vale per qualsiasi radio piccola o meno analogica o digitale.
Molto deluso infine dalla parte hotspot. Il blasonato Pi-Star configurato a dovere ma senza particolari modifiche ai parametri più tecnici del fine-tuning, fra l’altro non documentati dai creatori non ha fatto il suo dovere.
Connesso al GD-77 con openGD77 e quindi funzionalità da hotspot, connesso a raspberry ed in fibbra ottica ad internet il transito avviene ma è veramente inaccettabile in quanto la modulazione arriva spesso spacchettata e non è questione di latenza o di link che sono perfetti. Ho controllato il BER per non dire jitter e ping e hanno valori ottimali tanto è che con la mia soluzione basata su Inrico T320 praticamente esco perfetto su BM. Non è questione RF in quanto la radio è a meno di un metro dal GD-77 e non è neanche problema della radio in quanto entrambe in diretta dmr si ascoltano perfettamente.
Ci sarà qualche settaggio particolare da fare lato sw Pi-Star di sicuro ma usando la Inrico T320 network radio, sulla quale ho appena scritto articolo apposito su dmr,hotspot e affini,  sinceramente l’aspetto hotspot mi interessa poco o nulla.
La sperimentazione è comunque riuscita e nella mia attuale configurazione l’hotspot più che fra molte virgolette a pensare che dal parco arrivo a casa sul raspberry in RF  non mi serve visto che con la network radio sul dmr ci vado sia da wifi che da rete radiomobile.
Che dire quindi? Potremmo dire che il prezzo è altino (80€ su Amazon con consegna in un giorno)? Si ma è pur sempre un dual mode tier II il che non è poco ma sopratutto è veramente tascabile.
Utilizzi? Beh radio da utillare per modulare via hotspot DMR (che già si possiede) principalmente ma credo che in aria aperta qualche qso al volo con ripetitori analogici e digitali in altura o cittadini si può fare senza problemi. Nessun portatile anche se blasonato e costoso nasce per i DX ne tantomeno gli stessi sono concepiti per esser fatti da stazioni portatili.
Quindi il perchè di questa radio si estenderebbe anche al perchè di avere un UV-5R per fare un’esempio in termini di dimensioni e modo d’utilizzo. Alla fine fai di più ma devi usare il computer cosa che ,spero, per molti OM parlando di DMR sia ormai la norma.
Superfluo? Si forse? Chi può dirlo. Neanche far radio è una necessità ma hobby/piacere.
Alla fine son scelte del tutto personali dettate anche da quanto si può e si vuole spendere per il proprio hobby.
In due parole mica ne avevo bisogno…ma mi piace 🙂
73,
IU2 DLC

7 Comments

  1. Aggiornamenti dopo qualche settimana di prove, tra due radio gemelle in configurazione E, non espansa, potenza standard: per i collegamenti a portata ottica siamo arrivati a 50 Km, da altura ad altura, e la radio non sembra soffrire per nulla dell’antenna integrata e di piccole dimissioni. Collegamento sicuro al 100% in DMR, con ottima qualità della voce (deduco minima perdita di pacchetti). In analogico ci si sente bene lo stesso, con il segnale che oscilla e a tratti puo’ andare sotto la soglia dello squelch. La cosa particolare e che gli stessi risultati si ottengono anche con potenza di trasmissione settata su Low. Insomma per un utilizzo all’aperto l’apparato è promosso. In città, spostandosi a piedi per le strade all’aperto con entrambe le radio (quindi con antenne ad altezza uomo, in DMR e potenza H, garantiscono un contatto sicuro al 100% in un raggio di 2Km, e sino a 4 Km c’e’ ancora possibilità di sentirsi in base alla morfologia urbanistica. In ogni caso la funzione “check radio” che possiamo associare ad uno dei due tasti funzione, consente con rapidità di verificare se il corrispondente è a portata, e se non lo è cercare una posizione o un momento piu’ favorevole prima di fare chiamata. Quindi è una radio adatta per restare in contatto durante una gita o un viaggio, dove ci si separa in zone diverse e non si vuole dipendere dai telefoni (magari all’estero).
    Per il resto anche io ho riscontrato tempi di ricarica stranamente lunghi, non ho ancora un’idea chiara dell’efficenza delle batterie sul lungo periodo.

    A breve faro’ una prova di collegamento da altura ad altura, sempre in portata ottica, con distanza sui 110 Km, e riporterò il risultato.

    Grazie per le info sulla batteria.

    • A pelle posso confermare le tue prove. In che senso? Che dicendoti che dal parco e comunque con Milano di mezzo arrivo sul Boletto a 50km da altezza uomo non mi stupisco dei risultati in altura. Diverso è il discorso città in quanto dipende non solo dalla densità ma dal tipo di ostacoli. Io non ho 2 radioline quindi questa prova non la posso fare tuttavia non credo supererei i 500mt dove sono io. Lo dico perchè ho un’hotspot con antenna da 95cm e ben 5.5db di guadagno in UHF sul balconcino del 3 piano e ti posso dire che anche con il ben più performante 878uvii plus tutto bene nel raggio di circa 4kmq il che considerando guadagno rx dell’hotspot ed il fatto che 878 a potenza di 2w non mi fa sperar bene per il 73 che , come ti ho detto, di funzionare con quell’hotspot non ne vuole sapere. Per il tipo d’uso concordo con te ma è quello tipico infatti dei pmr, gite, escursioni o cantieri ad esempio, comunque non lunghe distanze anche perchè son propio le uhf che non son fatte per quello. il resto è…sarà la fase calante della passione radiantistica …molto relativo. Ormai non siamo negli anni 90 dove telefonare costava un botto..orami con 5 euricelli hai chiamate illimitate…ergo la reale utilità di questo tipo di comunicazioni diventa relativa. Se poi vogliamo affondare o “affiancare” ci sono le POC radio (ho esperienza anche di quelle) che praticamente sono dei walkie talkie mondiali con i sw giusti…insomma le piccinine come il gd73 restano sempre più relegate alla gitarella o , per chi come me, non va di boschi e montagne come monitor dell’hotspot 🙂

  2. Grazie a te per la risposta. Non posso che concordare su tutto. Gli SMS sono in effetti ammorbati da anomalie a sorpresa anche tra due 878… ma almeno ci sono quintalate di materiale e di documentazione per capire qualcosa. Per GD73 al momento non si trova quai nulla, ma non demordo. E comunque questa radiolina mi piace parecchio, ne apprezzo la compattezza, la linea esteticamente gradevole, l’autonomia e la possibilità di ricaricarla facilmente ovunque. E non ultimo il fatto che esista in versione E che dovrebbe (normativamente il discorso andrebbe approfondito) poter circolare liberamente. Infatti ho finito semplicemente per acquistarne una seconda e tenerle in coppia per quelle situazioni in cui hai semplicemente bisogno di un sistema per comunicare a media distanza in maniera rapida e pulita (e dove l’analogico soffrirebbe). Piuttosto mi piacerebbe trovare una batteria “slim” che non sporgesse dal profilo posteriore della radio; con quella di serie non è esattamente “tascabile” e io sacrificherei volentieri un pò di autonomia per le dimensioni, appunto perché è molto facile caricarla “al volo” grazie al diffusissimo connettore microUSB. Purtroppo non sembra un prodotto disponibile, almeno sul sito Radioddity, e non ho trovato altrove batterie compatibili che rispondano alle mie esigenze. Ma spero che se continua a diffondersi come sembra è facile che qualche produttore cinese fiuti il business e magicamente la produca….

    • Allora concordo su portabilità e comodità sopratutto per comunicazioni punto punto penso vada bene. Personalmente da sud-ovest MIlano ho agganciato anche se male M.te Boletto..molto in alto ma pur sempre a 46Km. Utilizzo ideale, non solo perchè detto da me, ma visto ora anche su sito direi Hotspot.
      Per quanto riguarda la batteria se vedi sul sito:

      https://www.radioddity.com/collections/consumer-radios-amateur-radios/products/radioddity-gd-73a-e

      Se guardi in basso sembrerebbe esistere la versione da 2600mah cioè più piccola che va a filo. Tuttavia come accessoristica radioddity l’ho bannata per acquisti futuri. Perchè? Per il GD77 ai tempi ho trovato batteria quasi facilmente oggi è un pelino più difficile e quasi sempre o da Cina o da UK e parliamo del 77 che è diffusissimo. Per lo stesso non ho MAI trovato un battery eliminator specifico, unica cosa adattare quelli per una radio simile TYT se non ricordo male. Sinceramente questa politica non mi piace. Credo molto dipenda dalla diffusione e anche su questo propio per il GD73 dubito si diffonda perchè caro come puro PMR (a proposito in un baleno diventa PMR legale) è troppo limitato per veri radiomatori, poi voglio dire magari spero di sbagliarmi. Si la ricarica usb è un’altro vantaggio così come la poss. di ricaricare la batt sia da radio che a parte. Tempi bibblici di ricarica e sulla durabilità nutro dubbi. Con pochissimo uso malgrado la tenga “viva” noto che dopo un paio di mesi a display a passare da 3 a 2 tacche anche in 2/3 ore di ascolto ci mette niente. Forse è solo starato il voltmetro ..mai usata fino a farla scaricare a dirti il vero. Tornando al personale quel fatto che non mi va con l’hotspot “extended” basato su GD77 me l’ha fatta abbandore…quello sarebbe stato carino andare in giro con la radiolina piccola in zona….ma nulla da fare…e se sono a casa…a meno che non voglia fare solo swl (ma non son mai stato un’ascoltatore) non mi costa nulla usarmi l’878 con mic. esterno nella sua comoda basetta 🙂

  3. Errata Corrige del post precedente:
    Se scelgo modalità M (motorola) su Anytone nessun problema in direzione Anytone -> GD-73, IN DIREZIONE OPPOSTA il messaggio arriva perdendo i primi 2 caratteri.

  4. Ciao, grazie per la dettagliata prova di questa radio. In questi giorni faccio dei test in diretta tra uno di questi Radioddity GD-73 e un Anytone 878Plus.
    SI evidenziano delle incompatibilità che non riesco a risolvere, principalmente con i messaggi di testo. L’anytone ha tre modalità SMS: M (motorla) H (Hytera) e DMR standard. Il GD-73 non ha nessuna opzione, e questo mi farebbe ipotizzare che utilizzi la modalità DMR standard.

    Settando Anytone in DMR standard i messaggi da Anytone a GD-73 arrivano ma privi del primo carattere (si può’ ovviare anteponendo uno spazio). In direzione opposta, da GD.73 a Anytone il messaggio arriva ma il contenuto è vuoto.
    Se scelgo modalità M (motorola) su Anytone nessun problema in direzione Anytone -> GD-73 il messaggio arriva perdendo i primi 2 caratteri.
    In ultimo, utilizzando la modalità H (Hytera) su Anytone i messaggi passando da Anytone a GD-73 ma viene aggiunto un carattere (lettera E) al testo. Nella direzione opposta (GD-73 -> Anytone) il messaggio passa ma il testo viene sostituito da un unico carattere del font cinese.

    Oltre a queste anomalie sulla messaggistica ho notato che la funzione “check radio” funzione bene in direzione GD-73 -> Anytone (il GD-73 invia il segnale di check e quando riceve la risposta emette un beep acuto come conferma); in direzione opposta Anytone trasmette e riceve effettivamente risposta (vedo il led verde RX che si accende) ma a quanto pare non la interpreta correttamente; dopo tre tentativi segnala Check Fail come se la radio corrispondente non avesse risposto.
    Funzionano invece bene ed in entrambe le direzioni le funzionalità “kill” e “wake” per disattivare e riattivare da remoto la radio corrispondente (ovviamente la funzione va opportunamente abilitata su entrambe le radio).

    Nei settaggi DMR avanzati del GD-73 trovo anche la possibilità di variare questi parametri:
    – call hang time (s)
    – active wait time (ms)
    – active retries
    – TX prembles

    Non ho trovato molta documentazione in merito; di alcuni intuisco il significato… ho provato a variarli a caso in molteplici modi, ma non ho risolto nessuno dei problemi riscontrati con i messaggi di testo e con la funzionalità “radio check”; inizio a pensare che si tratti di incompatibilità nello standard tra le due radio, e questo mi stupisce, in quanto le specifiche DMR sono ben definite e documentate e non dovrebbero esserci differenze tra radio che adottano lo stesso standard…. se qualcuno sa come affrontare e risolvere queste anomalie è benvenuto.

    • Ciao Alberto, grazie per aver dato il tuo prezioso contributo.
      Personalmente non ho mai studiato queste funzionalità avanzate in quanto il GD73 è più un gingillo per me che altro. Utile dentro casa come monitor dell’hotspot ma poco “duttile” per utilizzo dmr completo specie per chi come noi ha anche un 878. Dalla mancanza di discreta capacità dei dmr-id al fatto che si deve di fatto sempre passare dal PC per ogni cosa, non in ultima la potenza e l’antenna che fanno quel che possono. Ma cose che già avevo scritto prima. La parte sms poi…già anche per le prove fatte con solo 878 ne avrei da dire…malgrado lo store&forward di BM si passa dal non ricever nulla a ricevere 5/6 volte lo stesso sms…e ci avevo anche studiato un po. Affidabilità per me pari a zero infatti abbandonanta l’idea. A maggior ragione sul GD73 ove di fatto potresti mandare solo qualche messaggio presettato il che potrebbe essere utile x emergenze se tutto il resto funzionasse bene. Quindi visto,provato&abbandonato.
      Non ho smanettato con gli altri parametri in quanto il significato è abbastanza oscuro e poco documentato. Non parliamo di standard che proprio il gd73 non ne vuol sapere di funzionare con il gd-77 come hotspot …problema mai risolto e mi son inventato di ogni…ma invece con mmdvm duplex funziona benissimo….di standard fra questi cinesi penso ci siano solo i produttori di chip. Sul gd73 ho cercato per 2 mesi alla fine nulla mi son arreso…puoi fare solo quelle 4 cose in croce. Amen ..sperimentare ha senso se c’è una luce in fondo al tunnell ma certi prodotti a meno di trovare qualche pazzo che ne studi la struttura dei singoli chip ed il loro modo di programmarli…sono impenetrabili e poi da quel poco che ha ed è dubito si possa tirar fuori di più 🙂

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