OM, gruppi Telegram…più che OM direi OMG (Oh My God)

Aggiornamento del 16/04/2022: a conferma di quanto sotto leggerete ieri sol perchè ho riportato il link database del MISE sui vari apparati registrati/omologati/protocollati …insomma ove fra l’altro ci sono note che indicano “apparato radioamatoriale” o “apparato civile” sol perchè mi son limitato ad informare dell’esistenza di questo DB arriva il solito Prof. con tanto di papelli e lezioncine da burocrata tuttologo del Web. Cancellato dal gruppo non prima di averlo educatamente redarguito.

Oggi ancora peggio. Alla luce dei fatti di ieri sera mi rendo conto che a sti giochini non ci stò e cambio il mio e dico il mio nome su Telegram levando il nominativo e lasciando nome e cognome. C’è qualcosa di male visto che l’account è mio? Assolutamente no.

Ecco leggo su un’altro gruppo il grande Admin che mi ricorda di mettere il nominativo. Gli dico ma guarda che sono io e che comunque resto solo in lettura e non intervengo.

Devi seguire le regole è stata la risposta. Gli faccio notare che in lettura tutti possono leggere liberamente a meno che non fanno il “Join” al canale per partecipare…mi dice fai tu e mi blocca.

Non dico chi sono i 2 tipi perchè sono e resto un signore e malgrado sia dalla parte della ragione non credo serva quasi elemosinare l’attenzione di questi inutili personaggi. 

Lo scrivo solo perchè 15 giorni fa nella stesura di questo “sbocco” pensavo fossi stato io esagerato ed affrettato nel trarre le conclusioni, purtroppo non mi sbagliavo.

Premetto che conoscevo poco Telegram e ne ero stato lontano, non per male ma semplicemente perchè sopratutto per le comunicazioni one-to-one preferisco Whatsapp e non mi và di inseguire e farmi inseguire dalla gente su diversi sistemi di messaggistica. Detto questo scopro, tuttavia, che l’ottimo telegram può essermi utile per la mia passione radio. In particolare ci sono i bot (robot=utenze fittizie con messaggi automatizzati) utili per monitorare il traffico DMR sui vari TG. Utile almeno per me.

Scopro altresì che ci sono diversi gruppi di OM sull’argomento DMR ma anche hotspot, modelli specifici di radio, digitale in genere e chi più ne ha più ne metta.

Mi iscrivo segue e contribuisco. La faccio corta e riporto cosa non mi piace e reputo assurdo e contrario all’ham spirit ed ,a volte, a quella che più semplicemente dovrebbe essere una condivisione di esperienze ma anche un modo per aiutare il prossimo che ne sa meno di noi e di conseguenza essere aiutati.

Ora non che l’obiettivo non si raggiunge ma è il come si raggiunge che sinceramente non mi piace affatto.

Come per le diatribe che hanno portato a diverse reti dmr in Italia anche questi gruppi sono parrocchie e parrocchiette. Nella fattispecie più che strumenti di divulgazione lo sono ma in modo secondario.

  • Supponenza e presunzione di chi li crea e li gestisce trasuda in ogni post.
  • Non si accettano critiche o semplicemente pensieri diversi
  • Mera pubblicità ai propri articoli scritti in rete mirati più all’autocelebrazione che all’aspetto didattico/informativo
  • Regole di accesso e “permanenza” a dir poco ridicole.

Non entro sullo spessore tecnico dei contenuti che obiettivamente c’è ma personalmente essendo un’utente non propio “novizio” sui temi trattati, molto ma molto raramente ho trovato risposte o comunque aiuti che dipanassero o risolvessero quei pochi problemi/dubbi che avevo sui temi esposti. Nulla che non sapessi già o che si trovi già in rete con un pochino di pazienza usando il buon Google.

E’ vero che non si inventa l’acqua calda ed anche io ho spesso postato qui soluzioni provate e sperimentate ma trovate in rete, delle quali, forse, ho solo il merito di esporre in modo a mio avviso più pratico e comprensibile.

Quando il tutto più o meno velatamente diventa il solito “io son più bravo” ecco che al Pietricello passa sia la voglia di essere social che quella di divulgare contenuti ad una certa audience.

Ma tralasciando quanto sopra andiamo al solito proverbio che il “pesce puzza dalla testa”.

Ecco qui: ci si iscrive solo mediante approvazione dell’admin o dello “staff”, ci sono una serie di regole più o meno condivisibile, si deve per forza dimostrare di essere radioamatori.

Se è pur vero che ognuno a casa sua fa ciò che vuole mi sembra assurdo che io debba dimostrare ad un collega il fatto di essere un radioamatore.

Ricordo che il radioamatore è letteralmente un’amante della radio e del mondo radio a prescindere che sia un patentato o meno.

Ricordo che solo le autorità competente hanno diritto a chiedermi autorizzazioni ma sopratutto ricordo che Internet non è fare radio. Siamo dietro una tastiera non stiamo trasmettendo sulla frequenza X per la quale dobbiamo avere per legge un titolo ma semplicemente chattando di argomenti radio e non credo che per questo ci voglia una patente.

E’ una considerazione perchè il sottoscritto “pirla” per provare è sceso al dictat di fare il profilo telegram con nominativo in bella vista per la santa pax degli admin.

Ma come giustamente scriveva un’utente il profilo Telegram lo si usa anche per scopi professionali o per rapporti con persone alle quali poco gliene frega di sapere che io sia IU2DLC (sigla che tranne 4 gatti pochi sanno cosa significhi) anzi sarebbe poco professionale.

Fra l’altro il profilo Telegram è legato ad un numero telefonico non credo che con lo stesso si possano avere 2 profili ..quindi che si fà o la figura dei perfetti idioti con i clienti/amici che leggono il geroglifico o si devono avere 2 telefoni per entrare nel “club privè”…

Ma mi faccia il piacere….diceva il grande Totò.

 

3 Comments

    • Grazie dell’informazione, non lo sapevo. Resta comunque il fatto che mi sembri per lo scopo un’assurdità. Allora iperbolizzando e forse non troppo se un gruppo di amatori delle armi richiedesse solo membri col porto d’armi dimostrabile, uno di camionisti solo gente con Patente C, etc. etc. uno o dovrebbe avere un’account con tutti i suoi dati personali o 5/6 account Telegram? Non credo che anche se ci sia la soluzione il concetto alla base sia corretto. Poi logico si possono aggirare certi vincoli in mille modi che non cito ma basterebbe essere un pochino più aperti al prossimo per facilitarci un po tutti la vita.

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