La strana storia per me dei super sconti….

Semplice riflessione alla quale penso da sempre. Saldi/sconti/sottocosto. Premetto che da sempre offerte,pubblicità,marketing in generale sono l’anima del commercio ma voglio riflettere su alcune cose. Parte uno: i Saldi. Quelli ancora li capisco o meglio ci provo. Diciamo che le mode cambiano quindi sopratutto in ambito abbigliamento/fashion/moda le collezioni degli anni precedenti vanno fuori moda e per i patiti della moda all’ultimo grido diventano meno appetibili e che quindi i venditori che avevano comprato 100 (esempio) e si trovano 50 invenduti ed ormai “fuori moda” scontino per realizzare. Meglio poco che nulla, OK.

Parte due: i super sconti. Quando leggo e no parlo solo di abbigliamento ma di qualsiasi settore merceologico sconti addirittura fino al 90% (raro ma spesso leggi 50%+ulteriore 40%) o anche semplicemente 70% un paio di pensieri mi frullano per la testa. Il primo è non ci credo. Il secondo più razionale è che anche se ci dovessi credere se oggi compro una cosa scontata del 70% cosa significa che in tempi normali mi stanno fregando del 30% in più? Si? No? Certo è che nessuno vende per perderci. Ci sono i rivenditori ma anche i distributori, i produttori, la logistica, etc.

Quando quindi oggi mi “svendi” una cosa che costava 100 euro a 30 euro è implicito che penso che uno ci guadagni comunque, due per il resto del tempo mi hai fregato quel 70% in più.

Se costava 100 e me la vendi a 30 significa che anche i 10 euro li guadagni (è un discorso logico) quindi quell’item anche vendendolo a 30 ti da un margine…..e quando lo vendi a 100 significa allora che il tuo margine in tempi normali è di ben 80 euro! Ora mi devo sentire fortunato in quei giorni a fare l’affare (finto) oppure mi devo sentire fregato per tutto il tempo che la promozione non c’è?

Parte tre ed ultima: sottocosto. Questa è la più grande delle prese in giro perchè nessuno venderebbe nulla a meno di quanto lo ha pagato tranne che quei pochissimi casi di reale fallimento.

Chi è quel pirla che vende meno di quanto ha acquistato? Lavorerebbe in perdita e chiuderebbe in un mese.

Quindi continuiamo ad acquistare con saldi, super sconti, sottocosto ma almeno riflettiamo sul fatto che ci stanno solo prendendo in giro, almeno riflettendoci compreremo egualmente ma consci che alla fine l’affare lo farà sempre chi vende.

2 Comments

  1. Beh i veri sottocosto li puoi verificare quando li mettono in pre-chiusura per fallimento. Magari hanno bisogno di recuperare almeno una parte del denaro e pur di vendere entro una certa data te li sottoprezzano. Chiaro che i sottocosto dei negozi che vanno a gonfie vele non esistono, vedi ad esempio Unieuro, che se vai a vedere su Amazon l’oggetto che vuoi acquistare costa uguale oppure meno.

    • Esatto, quello che dicevo io. Il vero sottocosto quando stanno per fallire e quindi piuttosto di rimetterci tutto meglio svendere che perderci del tutto. Per le grandi catene appunto Unieuro,Mediaworld,coop,etc. è solo strategia di marketing che a me offende. Il senso è in generale la presa in giro del consumatore considerato un’ebete. Ho visto diverse volte prodotti che oggi costano 100 e domani in periodo di saldi costano sempre 100 perchè dichiarano prezzo iniziale 150 e sconto 50%. Ripeto tranne per abbigliamento dove scontano le vecchie collezioni per tutto il resto sono semi truffe. Io tutto quanto non è abbigliamento (anche per ovvi motivi di provar le cose) vado su Amazon, Ebay al max ove non avendo dipendenti e logistica propria i prezzi in media son più bassi di un negozio che deve pagarsi affitto,luce,stipendio dipendenti e quanto altro.
      Triste è che se da un lato posso capire i costi di un negozio ed ovviamente quindi gli utili, dall’altro da consumatore lo stesso identico prodotto se posso risparmiare lo compro online. In questo modo e con questa tendenza sono già chiusi diversi negozi e molti ne chiuderanno. Vero è che la concorrenza con l’e-commerce è dura da combattere ma vero anche è che i negozianti vogliono sempre guadagnare il più che possono. Banalmente andando OT anche il fatto che i “piccoli” non accettino spesso bancomat/c.d.c mi disincentiva ad acquistare da loro. Continuando questo trend tranne che i grandi ipermercati alimentari che vendono il fresco ed i negozi che vendono beni di lusso tutti gli altri chiuderanno 🙁

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