Una piccola infarinatura sul DMR ed i codeplug

Come molti radioamatori sanno ormai da anni si affiancano agli storici standard analogici e modi digitali  i sistemi per la comunicazione in fonia (e non solo) totalmente digitali. Fra essi in ambito radioamatoriale i più diffusi sono il DMR (Digital Mobile Radio), il C4FM(Wires-X) ed il D-Star.

Il primo è il più diffuso in quanto non coperto da standard proprietari come il C4FM (di Yaesu) e il D-Star (Icom).

Le differenze sono molteplici anche se lo scopo è sempre fondamentalmente fare QSO. Ogni sistema ha i suoi pro ed i suoi contro non solo per la “chiusura” dello standard ma anche a livello tecnico e sopratutto pratico.

Il C4FM (è un modalità di emissione alla pari di AM,FM,SSB,etc.) ha due peculiarità. Ha un’audio molto fedele ma sopratutto è di programmazione immediata. Inserisci ingresso,uscita ponte ed è fatta. I ponti sono collegati in Wires-X e quindi interconnessi dando modo di comunicare virtualmente con tutto il mondo. Anche DMR e D-Star si basano su reti internet e di conseguenza permettono la stessa “copertura” virtuale (il tutto dipende dai numeri di ripetitori e nodi installati sul territorio). Non conosco il D-Star nei dettagli quindi non ne parlerò, in merito al C4FM/Wires-X magari in un post separato.

Parliamo del DMR che di contro alla diffusione e quindi copertura, nonchè la scelta di decine di radio di diversi produttori, ha un difetto maggiore: la sua configurazione non è immediata come quella di una comune radio che opera sui ponti FM analogici. impostare un ponte analogico o C4FM. Il DMR nasce per scopi professionali nell’ambito civile quindi nasce per essere potente performante ma sicuramente non per gli hobbisti in quanto a semplicità. Questo peso quindi ahimè ce lo portiamo noi radioamatori.

Il senso di questo articolo è introdurre al mondo DMR in modo volutamente semplicistico e poco esaudiente vuoi perchè l’area è vastissima, vuoi per la mia preparazione, vuoi perchè noi radiomatori siamo sperimentatori e la pappina pronta pronta non è nel nostro dna, quindi ok l’infarinatura per muovere 2 passi ma dal terzo in poi ognuno è per se, ovvio con aiuto dei colleghi,degli articoli su internet, e con prove,prove,prove.

Non esaudiente…appunto sorvolo sulla parte codec e rf alla quale rimando a letture più specifiche.

Allora si parla di DMR Tier II. Cosa significa? Significa semplicemente che attraverso il Time Division Multiple Access (TDMA) un canale da 12.5Khz veicola 2 trasmissioni di largezza 6.25Khz totalmente separate sulla stessa frequenza. Per farla semplice è come un ripetitore con doppia capacità il che non è poco. Solo per completezza il C4FM invece utilizza Frequency Division Multiple Access (FDMA).

Ecco quindi la definizione di TS (TimeSlot) ogni repeater in Tier II ha quindi 2 canali semplicemente chiamati TS nell’ordine TS1 e TS2. Non c’è nulla di obbligatorio ma è consigliato dalla comunità mondiale di OM l’utilizzo del TS1 per comunicazioni in ambito nazionale ed internazionale mentre il TS2 è preferibile per tutte le comunicazioni di tipo regionale/inter-regionale a seconda della configurazione.

Brevemente un gruppo di ripetitori che serve una regione spesso viene raggruppato in un TG (Talk Group ma ci arriviamo dopo) ma è anche possibile cleare dei Cluster (grappoli) per esigenza specifiche (eg. nord,centro,sud,etc. TS2 permette anche le comunicazioni in zona eslusivamente locale utilizzando quindi esclusivamente la copertura ottica del ripetitore stesso senza quindi utilizzare transiti via internet (meglio dire flussi IP).

Prima di parlare dei TG è corretto dire cosa è il CC (Color Code). Qualora vi siano più sistemi operanti sulle stesse frequenze in un’area relativamente ristretta l’utilizzo del CC autorizza il traffico solo da/verso stazioni configurate nella stessa frequenza con lo stesso CC. Una specie di supersquelch? Qualcosa di simile. Ci sarebbero 15 CC ma nel nostro panorama italiano si utilizza prevalentemente il CC1 e talvolta il CC2 nelle grandi regioni ,ad esempio.

Fino a qui anche se spiegato in modo molto blando siamo ancora sulla parte RF del collegamento. Andiamo oltre, le interconnessioni IP e quindi i Talk Group.

I Talk Group (TG) sono delle stanze virtuali (in Wires-X si chiamano Room) che possono essere isolate o interconnesse fra loro. Vere e proprie stanze. Avremmo quindi il TG Italia (222) ed i vari TG regionali nonchè TG di uso speciale.

Chi parla in un TG parla su quello, se parlo sul TG222 mi ascoltano in tutta Italia se parlo sul TG regionale mi ascoltano in regione. Ovviamente se dalla Sicilia mi “sintonizzo” sul TG della Lombardia ascolterò e farò qso su quel TG (Lombardia), così come visto che malgrado ci siano 2 TS ci sono molti TG non è raro su TS1 (ad esempio) sentire i QSO dei TG diversi dal 222. Ovviamente c’è da approfondire anche questo in effetti sei tu a decidere chi vuoi sentire sul TG1 a seconda di come programmi il codeplug. Puoi fare in modo che l’ascolto sia “promiscuo” e quindi ascolterai tutti coloro che transitano su TS1 a prescindere da dove fanno QSO (nel senso su quale TG) o filtrare gruppi di TG in ricezione (RX list) ed in trasmissione (TX list). Non me ne vogliano chi è più bravo di me sto cercando di riassumere il più possibile.

Allora sappiamo ora cosa è il TS il CC ed il TG. Sorvolo sul fatto che a livello IT esistono diverse reti. Attenzione il DMR è uno ma (no comment) l’organizzazione dei TG beh ognuno si è creato una sua personale rete nella rete. Non chiedetemi perchè. Posso solo dire che essendo sempre DMR non è che la rete BrendMeister sia migliore della DMR+ o di altre, sono solo alternative che a volte però ci rendono difficile il lavoro di programmazione in quanto non tutte le reti hanno (ovviamente) la stessa numerazione dei TG e la stessa diffusione sul territorio. Per ovviare a queste visto che siamo tutti “fratelli” esistono TG condivisi fra le varie reti ed anche TG multiprotocollo in modo da rendere possibile anche l’interconnessione con selezionate stanze di Wires-X (C4FM) e

Ho accennato alla parola Codeplug. In molti si spaventano ma sappiate che il codeplug altro non è che il file di programmazione della vostra radio DMR che contiene le frequenze dei ripetitori,il cc,i vari TG,le TX/RX list e parametri opzionali che potrete selezionare a seconda delle esigenze. Ovviamente visto che non si tratta di programmare solo rx/tx/ctcss si rende necessario l’utilizzo di un PC e del sw di programmazione (CPS) della radio per evitare l’immissione di tutti questi parametri che diverrebbe veramente onerosa. Nulla di che. è come il chirp che usate per programmare i ponti col baofeng ma ha più parametri. Capendo quanto scritto sopra non sarà così difficile crearne uno.

Si seguito brevissimamente i passi da fare.

(1) Configurazione generale (messaggio accenzione,nominativo e dmr-id eventuale range di frequenze). N.B. ad oggi le radio DMR possono essere o solo UHF o Bibanda in ogni caso oltre al DMR quindi potrete comunicare in FM wide/narrow in dirette o sui ponti analogici.

(2) Creazione dei Contatti (Contacts). Non sono altro che i numeri che identificano un TG o un singolo radioamatore. E’ infatti possibile su DMR anche effettuare chiamate private one to one. Semplice esempio: Contact1: Nome = ITALIA, ID=222 oppure Contact2: Contact1: Nome IU2DLC, ID=2222603 nel caso per chiamata privata.

Ecco un esempio sul CPS che uso per creare il codeplug del Radioddity GD-77. Altri CPS potranno essere diversi ma i concetti sono gli stessi:

Sbizzaritevi ad inserire tutti i contatti (TG) che vi servono, ovviamente non sono numeri inventati. Li trovate su queste due tabelle sia per la rete BrendMeister che per DMR+ (sono anche indicati i vari TG multiprotocollo). Attenzione a crearli. I TG dei quali parliamo sono di “gruppo” quindi selezionate Group Call, se invece volete aggiungere il contatto di un’amico per chiamata privata selezionerete Private Call.

(3) Creazione dei TG List (Liste di TG): questa funzione è molto comoda perchè permette di creare una rubrica di contatti ben organizzata. Ad esempio come vedete sotto potrete creare BrandMeister ed associargli tutti i TG appartenenti ad essa, idem potete creare la lista di TG internazionali, regionali o quanto altro.

La creazione della TG list è molto importante. Quando andrete finalmente a creare il vostro canale che comprende frequenze RX/TX,TS,CC dovrete (o meglio potete) associare ad ogni ripetitore una di queste liste in modo che sintonizzando poi sulla radio quel canale potrete scorrere tutti i TG abilitati sul ponte, non solo servirà anche per i filtri in RX come accennato prima. A seconda del CPS potete anche assegnare un override (sovrascrittura) del TS. In questo caso, ad esempio, si dice già dal contatto che il TG9 deve usare il TS2.

(4) Creazione dei canali (channels). Null’altro che i vari canali che saranno quelli sui quale opereremo.Fondamentalmente come vedete si tratta di inserire:

Modo=Digitale, Nome= (nome del ripetitore), RXFreq, TXFreq, potete settare per singolo canale la potenza di emissione specfica per quel canale, in questo caso Master indica il parametro generale impostato per tutti i canali. le 4 caselline abilitano il tipo di scan il vox o se il canale è esclusivamente RX. Da notare sotto la frequenza di TX la possibilità di inserire un TOT (Time OFF Timer) in pratica massima durata in TX.

Sul primo dropdown abbiamo la TG List da selezionare fra una che avete creato prima. Ovviamente è opzionale potete lasciarla vuota e riservarvi di inserire a mano il TG di volta in volta o usare il dropdown menù di sotto per assegnare un contatto specifico per quel canale. Inoltre selezionate il Color Code (CC) ed il Timeslot di default di quel canale, utile ad esempio se la vostra TG List è composta esclusivamente dai TG che vanno su TS1 (sempre che il vostro CPS non vi permetta come sopra di definire il TS sul singolo TG).

Ecco ci siamo quasi o meglio al 90% abbiamo finito.

Adesso per comodità, dopo aver creato tutti i canali che vi interessano (c’è chi ha codeplug con i repeater di tutta Italia, io personalmente per le mie esigenze mi son limitato ai ripetitori in zona che riesco ad impegnare) raggruppate i canali in Zone. Le zone sono un’insieme ordinato di canali appartenenti alla stessa tipologia, vi potete sbizzarrire, serve a meglio organizzare il tutto. Io per esempio ho creato le zone Analogici per i ponti FM, BrandMeister, DMR+, etc. a seconda delle necessità. Comodo perchè selezionerete poi dalla radio la zona che raggruppa i canali “simili” e meglio vi muoverete in codeplug abbastanza corposi.

E’ tutto. Salvate il vostro codeplug e scrivetelo sulla vostra radio dal CPS.

Lo so, sembra difficile ma capendo i concetti in inizio è solo questione di prenderci un pochino la mano.

Cominciate da zero, evitate di modificare i codeplug che vi mandano gli amici spesso contengono cose per voi superflue o che non si confanno alle vostre esigenze.

Cominciate come descritto creando un contatto, una tglist, un canale ed una zona e vedete come gira il tutto e poi aggiungete,muovete,rimuovete a piacimento il vostro personalissimo codeplug.

Un’abbraccio,

Pietro IU2 DLC

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