Come si viveva negli anni 80/90 nel quotidiano…: qualche differenza

Oggi lasciamo tecnicismi o argomenti di attualità per fare una prova: cosa facciamo oggi e come lo si faceva 30 anni fa o giù di lì.

Non fate caso alle 2 icone non voglio tornare agli anni 90 o restare negli anni 80, è solo che sono stato pigro a cercare qualche icona per il post che stò scrivendo.

No non è la patetica nostalgia di un’uomo di mezza età, non rimpiango alcun tempo perchè i tempi cambiano ma noi con loro quindi quanto fatto,provato 30 anni fa era contestualizzato all’età che si aveva. Lo scopo di questo (o questi chissà) post vuole essere duplice. Forse un’amarcord per quelli della mia generazione in quanto siamo così immersi nel presente che a volte non ci ricordiamo come abbiamo vissuto il passato ma sopratutto per i giovani di oggi che certe cose le vedono nei film, certi oggetti, certe abitudini che si avevano. Mmh proviamoci. Farò un’elenco che potrebbe essere infinito ma scriverò di getto poche delle troppe cose che oggi si fanno in modi diversissimi rispetto a quella che sembr un’eternità fa ma che in effetti in ottica storica sono periodi relativamente recenti.

Giochiamo. Comincio ora in questo istante a guardare quello che sto facendo…

Oggi: Sono al computer un bel MacMini di ultima generazione con un monitor da 27 pollici tastiera e mouse bluetotth e connessione wifi.

Ieri: beh nel 1987 a 15 anni di sicuro dopo pranzo studiavo ma facendo finta di non studiare sarei davanti al commodore 64 con ben 8K di RAM (non GB) unibody con la tastiera connesso con un filo ad un monitor a tubo catodico a pixel verdi da circa 10kg…solo dopo e con i soldini si passava ai colori per giocare o programmare in basic e salvare i programmi sulle musicasette usate come supporti di memorizzazione.

Ricordo ancora che per caricare il gioco si doveva scivere “LOAD” e poi quando vedevi “Press PLAY on tape” avviare il mangianastri ed aspettare quei 5/10 minuti che il gioco si caricasse. Ovviamente lavoro da fare ogni volta che si voleva quel gioco.

Internet non esisteva da bravo smaliziato solo qualche annetto dopo usavo un “modem” rubando la telefonata in piena notte ai miei per accedere alle BBS degli strani posti dove si leggeva qualcosa ovviamente senza grafica..non ho mai approfondito perchè visto che le telefonate erano interurbane se mi beccava mio padre e leggeva poi la bolletta del telefono mi menava 🙂

Ovviamente non erano tutti ad avere la possibilità del “personal computer” e quindi spesso ci si trovava a casa dell’amico/a a giocare con la sua “consolle”.

Mmh come ci si organizzava? Ooops non avevo accanto l’iphone, non avevo whatsapp ne gli sms anzi non avevamo propio il cellulare e come si faceva? Semplice vedendoci in zona all’uscita della scuola si calcolava il tempo per studiare e semplicemente si diceva “passo da te verso le 17” ed amen. E se non si poteva andare? Amen…il giorno dopo a scuola alle 8.30 si diceva che si aveva avuto un’impegno.

Si ovvio il telefono c’era ma non era come oggi che con 6 euro chiami tutta Italia quando vuoi per quanto vuoi pagando pochi euro al mese. Ogni chiamata aveva lo scatto alla risposta di ben 200 Lire ed all’inizio erano anche tariffate al minuto. Diciamo che per dire “non vengo” (scatto anticipato) sarebbero state 400 Lire equivalenti ai 40 cent di oggi. Si capisce benissimo che anche solo una famiglia con 2 figli non poteva permettersi 2 telefonate al giorno così sciocche (80 cent sarebbero al giorno x un mese…incide) e non parliamo ovviamente di lunghe telefonate.

Idem quando ci si dava “appuntamento”. Si decideva un’orario ed un posto ed al massimo si aspettava 30/40 min. il ritardatario e poi amen…sarà per un’altra volta.

Solo nel vicino 1992 ebbi il primo cellulare. Un’apparecchio da 360 grammi che serviva solo, quando e se prendeva, a fare telefonate. Costava l’equivalente di un’iphone oggi quindi quasi nessun 18/20 l’aveva solo chi poteva anche perchè per onor di cronaca la prima tariffa “Family” pensata quindi per i non professionisti bensì per l’utenza residenziale costava l’equivalente di 1Euro/min. dalle 8-18 e poi 20cent.  dalle 18-08 dei feriali…periodo di grazia il sab,dom,festivi solo 20cent/min tutto il giorno …e fù così fino alla fine degli anni 90.

La chiaccherata tranquilla con l’amica o il fidanzatino/a la facevi dalla cabina telefonica chiuso in quel metro quadrato ma almeno con la privacy…e la fila di persone dietro che ti incitavano a non stare un’ora al tel che serviva anche a loro..ma qui già c’erà la tariffa urbana unica: 200 lire a prescindere dalla durata.

P.S: i prefissi erano solo per chiamare fuori provincia o i cellulari in città si usavano le sei cifre dell’utente ahahah tipo 454788 oppure 02 454788 se si chiamava da fuori Milano un’utenti di Milano.

Beh le auto c’erano ma noi giovani a meno di non aver papà ricco ci accontetavamo di utilitarie. L’aria condizionata zero i finestrini si alzavano a manovella e l’autoradio si montava a parte, prendeva solo le musicassette e ta la dovevi portar dietro quando scendevi dall’auto per evitare che se la fregassero.

Ok prima parte lunga…proviamo cosi’: prima parte come “oggi”, seconda parte “come ieri”:

mp3,musica portatile su dispositivi/smartphone = radioregistratore a musicassette, walkman sony per musicassete (portatile), lettore di CD portatile quando uscirono i CD.

Netflix,Amazon Prime, film in genere = noleggio videocassette/DVD in secondo tempo (mitici Blockbuster) o semplicemente quello che passava la RAI, Mediaset e qualche tv privata (per lo più film di 30 anni prima)

Dazn,partite in diretta,sport = canali rai la domenica pomeriggio credo solo per le partite importanti e sul regionale per le partite di serie B su Rai 3 se non erro (non seguivo partite) solo nel 2000 e dopo SKY via parabola ed abbonamento a pagamento. P.S: comunissie le dirette del calcio radiofoniche e centinai di tifosi la dom. pomeriggio in giro con la radiolina e l’auricolare a sentirsi le telecronache

Streaming = filodiffusione canali rai tematici (per chi poteva permetterselo, a pagamento)

Streaming video = assente o meglio inesistente

Musica internazionale = solo negli anni 90 avvento primi network nazionali radiofonici in FM

Notizie internazionali = radio in onde corte sempre sapendo una lingua straniera

chat testuali = inesistenti

chat vocali con sconosciuti = il baracchino CB per gli smaliziati da montare volendo anche in auto ma hobby da sempre prettamente maschile

conoscere nuove ragazze = abbordaggio (agganciare) passeggiando in città o più verosimilmente a feste,eventi,luoghi di ritrovo di qualsiasi tipo. Rigorosamente dal vivo faccia a faccia.

Incontri/appuntamenti = stabilendo luogo ed orario con largo anticipo se trattasi di incontri galanti sopratutto

Viaggi all’estero, spostamenti a lunga distanza aerei = quasi assenti si viaggiava in auto o in treno l’aereo era solo per i veri ricchi non c’erano le tariffe ryanair. Palermo-Milano erano 20 e passa ore di treno. In pratica tranne pochi fortunati come me che andavano ogni estate in vacanza in auto con la famiglia in tutta Italia la stragrande maggioranza degli adolescenti a meno di parenti distanti ai quali far visita (sempre soldi permettendo) una volta l’anno come scusa si manteneva nei limiti non dico comunali ma provinciali.

pagamenti elettronici, carte di credito/debito = nel 99% dei casi si pagava tutto solo in contanti con la defunta valuta Lira. Arrivarono poi i Bancomat ma utilizzati esclusivamente per il prelievo contanti e non per pagamenti…a che ricordo almeno fino a fine anni 90. Le carte di credito solo per i ricchi in quanto ,appunto, per darti credito dovevi avere un buono stipendio ed essere in regola (tranne il posto fisso degli statali nel privato veramente in pochi).

E-Commerce (Amazon,Ebay,etc.) = inesistenti al massimo Postalmarket per il vestiario e sono stati i precursori…nonchè il catalogo Postalmarket molto amato dagli adoloscenti di quegli anni e non scrivo il perchè 🙂

Ipermercati/Centri Commerciali = assenti si comprava tutto andando nei negozi specifici (negozi abbigliamento, calzature, macellaio, panettiere, salumiere, etc.). Per la roba “seria” si andava nei negozi del centro ma spesso non si disdegnavano i mercatini rionali

Fotografie = macchina tradizionale analogica con rullino da far sviluppare dal fotografo in 3/4 giorni e costicchiavano… riservate quindi ai grandi eventi (matrimoni,lauree,battesimi,etc.) ed alle vacanze ma sempre in numero centellinato rispetto ai gb di foto che oggi si fanno ovunque.

Sono solo pochissimi e dico veramente pochissimi esempi e differenze e poco significativi perchè molte delle novità di cui sopra erano accessibili solo alla classe mediamente agiata economicamente. Per il mass market accessibile anche ai meno abbienti ahimè si deve andare indietro solo di meno di un paio di decenni 🙁

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